Restauro – Sede IUAV a Vicenza
Un restauro che diventa caso studio. La ristrutturazione dell’ex sede Aci nel centro di Vicenza è stata l’occasione per dare nuova linfa alla città e costituire un nuovo spazio universitario dedicato al mondo del design
Conclusi a inizio 2024, i lavori di manutenzione straordinaria e riqualificazione del palazzo ex Aci di piazzetta San Biagio, nel centro di Vicenza, hanno restituito alla città un edificio che ospiterà la sede locale dell’Università Iuav di Venezia.
IL PROGETTO
Il palazzo, che si affaccia sul fiume Bacchiglione, fu costruito nel 1928 come sede ACI e ampliato nel ‘61 con la sopraelevazione di due piani. Ceduto nel 1981, è rimasto abbandonato dal 2018 in poi. Il recente restauro ha restituito alla città l’edificio di 1.600 metri quadrati su quattro piani, destinato ora a ospitare il corso di laurea in Design industriale dello IUAV.
Al suo interno si trova ora un’aula magna da 180 posti, due aule da 100, un’officina tecnico-strumentale da 60, nonché laboratori, un’area docenti e la segreteria. L’intervento, avviato ad aprile 2023, ha previsto il consolidamento strutturale, l’adeguamento antisismico, il rifacimento della copertura, l’aggiornamento degli impianti, la realizzazione delle finiture interne con cartongesso e l’impiego di serramenti altamente performanti per garantire comfort termico e acustico. Tra le opere aggiuntive si elencano anche la realizzazione della rete dati e l’installazione di un sistema di ricambio d’aria meccanico con sensori di CO2 per monitorare la qualità dell’aria e ottimizzare i consumi in base all’affollamento delle aule.
Il ruolo di Maroso Ivo Enzo Srl
Maroso Ivo Enzo Srl ha gestito l’intero intervento, che ha rappresentato una sfida organizzativa significativa, soprattutto per l’assenza di un’area dedicata per il magazzino e le tempistiche molto strette. Per installare la gru e recintare il cantiere sono stati spostati dei parcheggi e ottenuto in concessione dal Demanio l’uso delle adiacenti ex carceri come deposito materiali.
Il restauro è stato suddiviso in quattro cantieri, uno per piano, al fine di rendere più efficiente l’intervento. Oltre 50 operai sono stati coordinati attraverso un crono-programma giornaliero che ha permesso di ottimizzare le lavorazioni e le forniture, riducendo al minimo i tempi morti. L’elasticità organizzativa ha inoltre permesso di affrontare prontamente le variazioni in corso d’opera.
Vista la sua importanza strategica per la città, il cantiere è stato aperto a visite guidate per gruppi di studenti dello IUAV. Ciò ha permesso di rendere trasparente lo stato di avanzamento dei lavori e il loro impatto sulla riqualificazione dell’area.
Si è trattato di un progetto complesso, ma capace di trasformare l’edificio in un luogo funzionale e di pregio dove ogni dettaglio, dai fregi restaurati all’ottimizzazione degli spazi, ha preso forma con precisione e qualità.